Via Parigi, 11 - 00185 ROMA

RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI E CARICO DI MALATTIA: LA SITUAZIONE IN EUROPA E IN ITALIA

RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI E CARICO DI MALATTIA: LA SITUAZIONE IN EUROPA E IN ITALIA

In occasione della “Giornata europea di consapevolezza sugli antibiotici 2019” che si è svolta Il 18 novembre 2019, l’European Centre for Disease Prevention and Controll (ECDC) ha pubblicato un report (1) redatto a partire dai dati forniti dalla rete europea di sorveglianza dell’antibiotico-resistenza EARS-Net (European Antimicrobial Resistance Surveillance Network), coordinata dalla ECDC. I dati italiani provengono dalla sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza AR-ISS (2).

I patogeni sottoposti a “sorveglianza speciale” sono un gruppo selezionato di batteri (Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis e Enterococcus faecium, Pseudomonas aeruginosa, Acinetobacter spp.) che sono stati isolati da infezioni invasive (batteriemie e meningiti) acquisite in comunità o in ambito ospedaliero.

Il sistema di sorveglianza è stato istaurato perché in questo momento la resistenza agli antibiotici è considerata una delle maggiori minacce per la salute pubblica, sia a livello globale sia nella regione Europea. Nel sito della ECDC è disponibile una sintesi dei dati sull’antibiotico resistenza dei vari patogeni sorvegliati (3). L’Italia continua a essere uno tra i Paesi con percentuale più elevata di resistenza, come mostra la tabella di raffronto presente sul sito di Epicentro (4), anche se negli ultimi tre anni si è registrata una diminuzione costante della percentuale di resistenza ai carbapenemi, che è passata dal 33,9% nel 2016 al 26,8% nel 2018.

Alla preoccupazione per il semplice dato dell’antibiotico resistenza si è aggiunta quella per il carico di malattia che il fenomeno già determina. Un lavoro del 2019 (5) riporta la stima del peso di malattia conseguente alle infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici di interesse per la salute pubblica (i sorvegliati speciali) nei paesi dell’UE e dello Spazio economico europeo (SEE), nel 2015. Il carico di malattia è stato misurato in numero di casi, decessi attribuibili e anni di vita vissuta in disabilità (DALY). Secondo queste stime ogni anno in Europa (Unione Europea + Area economica Europea) si verificherebbero più di 670.000 infezioni a causa di batteri resistenti agli antibiotici e circa 33.000 persone morirebbero come conseguenza diretta di questo tipo di infezione, con un costo stimato per i sistemi sanitari dei paesi UE di circa 1,1 miliardi di euro. Gli autori del lavoro stimano che nel 2015 ci siano stati 671.689 (95% IC 583148-763966) casi di infezione da batteri resistenti agli antibiotici, di cui 426.277 (63,5%) sono stati acquisisti all’interno di ospedali e strutture sanitarie. Queste stime corrispondono a un’incidenza di 131 (113-149) infezioni per 100.000 abitanti e una mortalità attribuibile di 6 · 44 (5 · 54–7 · 48) decessi per 100.000 abitanti. Il tasso complessivo di anni di vita in disabilità è di 170 per 100.000 abitanti, il che è simile al carico combinato di HIV, influenza e tubercolosi nello stesso anno nell’UE e nell’EAA. L’onere è raddoppiato dal 2007 ed è più elevato nei neonati (di età <1 anno) e negli anziani (di età ≥65 anni) e per le infezioni causate da batteri resistenti alla colistina o ai carbapenemi. I maggiori oneri sanitari (> 400 DALY per 100.000 abitanti) sono stati in Italia (10.762 decessi attribuibili) e in Grecia (1.627 decessi attribuibili). Queste stime hanno suscitato una risonanza profonda nei media in occasione della Giornata europea di consapevolezza sugli antibiotici 2019.

C’è da chiedersi come si sia arrivati a questo punto e come in meno di un secolo di utilizzo si sia riusciti ad impoverire in maniera così drammatica l’enorme potenziale terapeutico degli antibiotici.

I principali fattori alla base dell’insorgenza e della diffusione della resistenza antimicrobica sono l’uso esagerato degli antibiotici in terapia umana e animale (allevamenti, impianti di acquacoltura, etc.) e la trasmissione di microrganismi resistenti tra gli esseri umani; tra animali; e tra umani, animali e ambiente. Suoli e acqua sono contaminati in maniera pesante; si stima che più di 20 tonnellate di antibiotici siano riversate ogni anno nei fiumi italiani. La contaminazione dei suoli potrebbe contribuire all’insorgenza di ceppi resistenti di batteri del suolo con il rischio di trasferimento di geni della resistenza a patogeni che infettano l’uomo.

Mentre l’uso degli antibiotici esercita una pressione ecologica sui batteri e contribuisce all’emergere e alla selezione delle resistenze batteriche, il fatto che in molti paesi si applichino misure inadeguate di prevenzione e controllo della trasmissione delle infezioni favorisce l’ulteriore diffusione di questi batteri. L’uso prudente degli antibiotici, da parte dei medici, veterinari, allevamenti di vario tipo, e un elevato controllo della trasmissione delle infezioni in tutti i settori sanitari secondo l’ECDC sono i cardini di una risposta efficace alla resistenza antimicrobica.

Nessun pediatra (nessun medico) può sentirsi esentato dal contribuire in maniera fattiva alla limitazione di questo fenomeno!

Referenze bibliografiche

  1. Surveillance of antimicrobial resistance in Europe. 2018 Annual report of the European Antimicrobial Resistance                                             Surveillance Network.                https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/surveillance-antimicrobial-resistance-Europe-2018.pdf
  2. AR-ISS: Rapporto 1 – I dati 2018. https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/ar-iss-rapporto
  3. Summary of the latest data on antibiotic resistance in the European Union and European Economic Area                                                        (EARS- Net).              https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/summary-latest-data-antibiotic-resistance-EU-EEA.pdf
  4. AR-ISS. Profilo di antibiotico-resistenza degli 8 patogeni sotto sorveglianza: dati italiani 2018 e confronto con la media europea. https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/ar-iss-confronto-ita-ue
  5. Cassini A, Högberg LD, Plachouras D, et al. Attributable deaths and disability-adjusted life- years caused by infections with antibiotic-resistant bacteria in the EU and the European Economic Area in 2015: a population-level modelling analysis. Lancet Infect Dis. 2019 Jan;19(1):56-66. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6300481/

A cura di Vitalia Murgia, pediatra, gruppo di coordinamento Area Ambiente e Salute FIMP

RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI E CARICO DI MALATTIA: LA SITUAZIONE IN EUROPA E IN ITALIA